Poesia - Alberto J. Musso - POESIA

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Poesia - Alberto J. Musso

Vetrina degli Autori
Alberto J. Musso

ALBERTO J. LUPPI MUSSO è nato a Genova l’8 maggio 1974. Ha studiato a Genova, Milano e Mantova con prestigiosi Maestri come Andrea Pozza e Angelo Miserocchi.
Da menzionare la medaglia colombiana nel 1998 attribuitagli dall’Associazione Italo-Americana per il miglior concerto dell’anno e le partecipazioni a Telethon.
Ha svolto un’intensa attività con il poeta Remo A. Borzini.
Luppi Musso nel 2008 ha realizzato il cd Giovanna
presso la Casa della Musica (Genova), coadiuvato nel suo progetto da Stefano Bagnoli , Riccardo Fioravanti e Alessio Menconi.
Luppi Musso ha suonato  inoltre al Borgo Jazz Club, alla Casa della Musica, al Count Basie Jazz Club e al Berio Cafè.


ALCUNI GIUDIZI

• Alberto sa esprimere con naturalezza e facilità i sentimenti che caratterizzano le sue belle composizioni, anzi sembra proprio che siano esse ad ispirarne e guidarne i percorsi
M° Andrea Pozza

• Alberto suona con cuore e passione. Le sue composizioni sono permeate di sapore chopiniano e debussyiano, ma come si fa a non esser loro in qualche modo debitori?
M° Enzo Zirilli

• Creazione è un insieme di suoni forti, dolci e cromatici modulati con tecnica e sensibilità d’artista dall’autore Luppi Musso. Nella seconda parte del brano esso si apre alle pulsazioni intime attraverso un suono espressivo di un dolce madrigale.
M° Angelo Marchiandi

• La musica di Alberto J. Luppi Musso ha uno spirito romantico e chiudendo gli occhi si sente il dolce canto del mare…
Maestro Johannes Faber – Portovenere 2006

• … la qualità non può certo mancare nel giovine Alberto J. Luppi Musso. Alberto, continua a fare buona musica…
Maestro Bob Callero – Genova 2007

Aqua… - UN CD PER SOGNARE

Contiene i brani:
• CREAZIONE  5.49   •  INCANTO 7.29   •  MANTOVA 4.28  • INNAMORARSI 5.03  • LETTERE DI TEO 7.07

Musiche composte da Alberto Musso - Al pianoforte Alberto J. Luppi Musso - Mixato dal M° Franco Ponzano
Codice CD15011 – Prezzo:  € 10


libro Il treno della mia vita

ALBERTO MUSSO - Il Treno della mia Vita - poesie d’amore - cm 13 x 20 – pagine 36 - illustrato -  Codice  60861  - Prezzo di copertina: Euro 8,00 - ISBN 978-88-89558-09-6  

Appena il tempo di tratteggiare alcune solcature del cuore, e stabilire un contatto lirico del sentimento in grado di cucire la storia passata con quella presente di un amore, che già il viaggio è iniziato, è cosa compiuta, è distacco e riappropriazione nel contempo; la lirica Noi apre significativamente questo itinerario, questo treno di vita in cui il poeta Alberto Musso cesella il proprio melodioso verseggiare, in costante armonia con una particolarità del sentire poetico che sa essere garbato e incisivo, melanconico e vigoroso.
L’io poetico della presente raccolta emerge delicato ma deciso; e non già perché tutto il resto, e tutti gli altri, vengano relegati sullo sfondo, ovvero in secondo piano, bensì in quanto il sentimento muove i suoi passi dall’osservazione, dal pensiero, dal fotogramma dell’illuminazione estatica.

Sosteneva qualcuno che, quando si viaggia, si viaggia comunque da soli, ossia si è un tutto unico con il paesaggio e i propri pensieri, con il percorso e i propri affari, i frulli della mente, gli attriti della vita e via discorrendo. Ma attenzione: cosa porta dentro di sé qualunque persona osservi gli sfondi del mondo in corsa da un treno? Porta gli altri, gli amori, le persone care, gli affetti lontani nel tempo, nello spazio e, purtroppo, talvolta anche nella dimensione, se essa per alcuni di loro si è improvvisamente e irrimediabilmente trasformata.
Ecco quindi che, dalla lirica di apertura, sorta di incipit dell’agile silloge di Musso, lo sguardo poetico si allarga al Sole italiano che balena dai finestrini dell’immaginazione a guisa di acquarello, e poi la Notte, e poi il Cuore, fino a raggiungere la profondità intensa del descrittivismo di una Mantova estiva, autentico bozzetto di stampo pittorico, sublime e preciso insieme, ricco di atmosfera e di profumi, quelli che ci collegano alla tappa, per così dire, genovese con la lente d’ingrandimento del vento ad intensificare l’osservazione del viaggiatore.
Non cartoline, queste di Alberto Musso, ma segmenti luminosi dell’animo. I lampi di Parigi, i colori del Sud, il ritorno all’atmosfera rarefatta, da porto dello spirito, di un vicolo dove la storia del viaggio compie il suo giro finale e si ricollega alla partenza, sono altrettante tappe in cui il poeta stabilisce contatti con il proprio mondo, con le passioni e le storie della propria esistenza, rilette alla luce degli espedienti lirici ed intellettualistici che le ingigantiscono e le rendono palpabili, grazie alla maestria dei falsi attori, espressione occhieggiante maggiormente alla tautologia che all’ossimoro, in quanto l’attore è “falso” per definizione; beninteso, falso di una falsità che non mira a nascondere il reale o tacerne volontariamente alcuni aspetti, quanto a reinventare l’esistente allo scopo di farne creazione artistica, anche e soprattutto nei meandri della quotidianità, nei batticuori di tutti i giorni.
Alberto Musso lavora sapientemente con similitudini e metafore senza permettere che le stesse travalichino la necessità dell’immediatezza espressiva; i suoi versi sono prevalentemente piani, anche in senso ritmico, e raggiungono il cuore del lettore senza servirsi di troppe maschere fuorvianti. Caso mai variando sovente i punti di osservazione e spostando inquadrature e sfondi, ma riuscendo a non disorientare mai chi legge.
Anche la musicalità presente nei versi di questa raccolta, unita ad una certa indulgenza al sapiente refrain da romanza, non accenna in alcun modo a prendere il sopravvento su tutto il resto. Non sono presenti esasperazioni sonore nell’uso del lessico e nel portato delle frasi; il tutto risulta invece amalgamato alla perfezione, come se lo sguardo talvolta pittorico e talaltra fotografico, il tratto degli odori (penso a castagne, basilico, olio della chiusa finale del viaggio) e l’appunto coloristico non desiderassero altro che fondersi, con misura sublime,  all’esperta melodia dei versi.
Alberto Musso, va detto, è poeta in quanto musicista. Nel presente volume si avverte, in filigrana, la presenza di una sua grande confidenza con la forza armonica delle parole, le quali sanno essere pressoché sempre al posto giusto, sanno non stonare mai, non produrre cozzi o schianti; scivolano con gusto, riservate e sicure del proprio vigore intrinseco, mai guastate da accostamenti arditi. Dico questo perché, molti anni orsono, in un tempo giustamente quasi del tutto dimenticato, quando fui un umile e sgraziato cantastorie, ho avuto il privilegio di averlo accanto, su palchetti teatrali di livello mediocre, ad accompagnarmi da musicista nell’esecuzione delle mie ruvide e dolorose ballate. L’arte e la sensibilità di Musso, come arrangiatore, permettevano di vestire quelle mie performances di sonorità gradevoli, rendendole maggiormente appettibili ad un pubblico quasi sempre scarso e svogliato; e l’impresa non era certo facile, ma a lui è riuscita di slancio, per quanto poteva riuscire, con entusiasmo e sobrietà.
Il presente volume è splendidamente impreziosito dalle riproduzioni di alcuni dipinti del pittore Pino Musso (sulla grandezza artistica del quale è perfettamente inutile indugiare in questa sede), padre del poeta e addirittura ispiratore di alcune delle “occasioni” poetiche qui contenute. E se non fossero, entrambi, miei grandi (e purtroppo lontani) amici da tanto tempo, spenderei ulteriori parole di apprezzamento critico, ma il dato affettivo e personale rischierebbe di togliere credibilità al mio giudizio.
In questo treno della vita prosegue la storia artistica di Alberto Musso e si carica di maggiori valenze comunicative, di ulteriori arricchimenti creativi, in corsa verso la conquista di una maturità espressiva che la prosecuzione del viaggio non potrà far altro che donare senza riserve (Alessandro Mancuso
).


 
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