Edizione 2018 - POESIA

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Edizione 2018

Premio "L'Incontro"

PREMIO EDITORIALE “L’INCONTRO 2018 – XXIIIa EDIZIONE”
                                                                                                                                                   
VERBALE DELLA GIURIA DEL PREMIO
Relazione finale (estratto)

Il giorno 22 settembre 2018, alle ore 17.00, si è riunita la Giuria della XXIII° Edizione del Premio Editoriale”L’INCONTRO”, bandito dalla Casa Editrice GOLDEN PRESS, per la fase conclusiva dei lavori di scrutinio delle opere pervenute ed iscritte alla partecipazione del premio, articolato nelle tre seguenti sezioni:
              SEZIONE A – Poesia inedita a tema libero
              SEZIONE B – Raccolta di poesie inedite
              SEZIONE C – Racconto inedito a tema libero
              SEZIONE D – Opera di narrativa inedita
Sotto la presidenza del prof. Alessandro Mancuso sono state effettuate le medie dei punteggi attribuiti a ciascuna delle opere, secondo le modalità e i descrittori indicati nei fogli allegati al presente verbale.
Si è quindi stilata la graduatoria completa di tutte le opere, sezione per sezione, procedendo di conseguenza all’individuazione di quelle che avevano ottenuto i punteggi più alti, tra le quali sono state proclamate le vincitrici e le meritevoli di segnalazione.        Si è poi provveduto alla stesura delle motivazioni delle opere premiate e segnalate. Al termine dei lavori la Giuria ha deliberato in tal senso:

SEZIONE A
1° classificata (opera vincitrice della sezione) la poesia Merlino
di ANDREA NATA con la seguente motivazione:
I lineamenti del legame affettivo con l'animale domestico, compagno silente e nume della casa, vengono tratteggiati con delicatezza e con una sottile vena sacrale che emerge dal rapporto tra i sentimenti e i comportamenti reciproci .”

Segnalate le poesie:
- Delirio di VIRGILIO ATZ con la seguente motivazione: “La dimensione onirica e l'epos erotico si confondono in maniera molto armonica nella lirica, stemperandosi abilmente e con godibile ironia fino al salto nel doloroso sarcasmo finale.”
- Segmenti di eternità di MAURO GREGORI con la seguente motivazione: “Gesti e suoni, luci e colori, chiaroscuri e spazi, si dipanano nella breve lirica che mescola lineamenti pittorici a fraseggi di buona foggia musicale.”
- Morte a Napoli di ROBERTO BIGOTTO con la seguente motivazione: “Sullo sfondo di una Napoli cupa, di una bellezza terribile, affiorano i cascami di una relazione che sembra fuori dal tempo.”
- Grido muto di MARIA PERRELLA con la seguente motivazione: “Il panorama estivo, descritto con versi tetri e sfuggenti, sottolinea il contrasto interiore tra la vita e la morte nel quadro di un'attualità spaventosa.”
- Parkinson di ALDO TREDICI con la seguente motivazione: “Le rime baciate della lirica conferiscono ai versi diseguali il tono esatto per descrivere una passione che non conosce limiti terreni.”


SEZIONE B
1° classificata (opera vincitrice della sezione) la raccolta di poesie inedite dal titolo Il tempo che fummo orchidee di MADDALENA LEALI con la seguente motivazione:
“Liriche levigate e piene, dal ritmo lento e dalle sonorità diffuse e accattivanti, stabiliscono ovunque un percorso altro di conoscenza, tanto delle linee tortuose dell'interiorità e della percezione del tempo, quanto dell'osservazione del mondo riletta in termini poetici, archetipici ed assoluti. Emergono personaggi eterei e sublimati, colti in attimi scolpiti di una quotidianità proiettata all'infinito”

Segnalate le raccolte poetiche:
- D'Io bambino di AMILGA QUASINO con la seguente motivazione: “Il percorso straniato di versicoli e motti, profondi nell'indagine di attimi e situazioni fulminee che cesellano l'intuizione, guida attraverso articolazioni ironiche e interconnessioni lessicali sorridenti a lanciare uno sguardo imprevedibile, foriero di alte speculazioni ma uniformemente irrispettoso, sul contingente.”
- Sublimate Parole di PIERO SARDO VISCUGLIA con la seguente motivazione: “Una raccolta striata da ombreggiature di poesia intima, di lirico colloquio interiore alla ricerca di definizioni essenziali quasi sussurrate, alla luce dei cambi di stagione o nella sorpresa di inattese fioriture, illusioni da accarezzare sfiorandole, in silenzio.”
- Il cielo in tasca di TERRY FERRARI AMPOLLINI con la seguente motivazione: “Il soliloquio del canto, frammentato, spezzato, a piccoli passi, procede negli agili e ritmati versi di strofe stilizzate in direzione di una ricerca continua di colori e immagini radiose, da conquistare sul filo della relatività, delle occasioni possibili offerte dall'occhio poetico al di là di ogni limite.”
- L'ansia di sentirmi vivo di ANTONIO ZAVOLI con la seguente motivazione: “Lo scavo dei versi è operato con lo strumento della parola nell'assillante ed elaborato tentativo di rendere la stessa libera dall'ordine consueto delle cose, vera nella propria vocazione a ricercare un senso differente e lontano.”
- Imperfezioni di ANDREA CERIANI con la seguente motivazione: “La spiritualità, la fede e il mistero consentono, nei componimenti, la definizione dell'imperfezione e i descrittori molteplici della finitezza, dell'ombra che si confronta con la luminosità e delle piccole chiavi di lettura che ha l'uomo per operare continui paralleli nel proprio indomito, ma vano, slancio contro i limiti.”

SEZIONE C
1° classificata (opera vincitrice della sezione) il racconto inedito Palio straordinario di GIUSEPPE MAGNARAPA con la seguente motivazione:
“I pochi minuti di trepidazione, di attesa e di corsa vera e propria di un Palio di Siena, si trasformano, per l'occhio osservatore di un finto protagonista, in una catena di emozioni terribili, che conoscono un crescendo vigoroso fino alla conferma incredibile ed assurda di ciò che era stato paventato. Allora tutta la folla si trova immersa in un silenzio irreale, per un'edizione del Palio che, più straordinaria di così, non si può proprio immaginare.”

Segnalati i racconti:
- Dal Monte Oberberg di MARIA PERRELLA con la seguente motivazione: “Questo racconto, dolce e cupo nel contempo, proietta il lettore in un'atmosfera assolutamente avvolgente, dove lo spazio, il paesaggio, le poche figure umane che vi si muovono e lo spirito stesso del luogo, rivestono un'importanza che si coglie via via che procede la storia, fino all'inquietante conclusione.”
- Incontri di PATRIZIA MAESTRELLI con la seguente motivazione: “Due età a confronto, ma anche due mondi a confronto, intrecciano le istanze storiche, sociali e di costume con le speranze, i sogni infranti e la condizione matura dell'età adulta che un gruppo di ragazzi, sullo sfondo strepitoso delle colline toscane, affronta, prima in modo condiviso e col passare degli anni  inevitabilmente individualizzato e sofferto.”
- L'attesa di GIANLUCA D'AQUINO con la seguente motivazione: “Un racconto poliziesco dai contorni classici, con tutta una serie di personaggi coinvolti dei quali scandagliare le storie e scoprire segreti allucinanti, è percorso da una corrente di lirismo sentimentale che si alterna alle tappe dell'indagine.”
- Ti ricordi di me? di ISABELLA COLUZZI con la seguente motivazione: “I destini di due ragazzi, che la vita stava per unire, si confrontano molti anni dopo, quando tutto è ormai accaduto. Tra verità confessate, reticenze e bugie, l'ultimo colloquio rivela che quel tempo, con le sue fragilità e le timide speranze, è irrimediabilmente concluso.”
-    La stella cometa di ENRICO CALILLI con la seguente motivazione: “Un bozzetto di felice vita campagnola viene improvvisamente guastato dalla lama del destino che sta per distruggere il sorriso dei protagonisti. Ma la storia si chiude com'era iniziata: in cerca di tartufi tra le vigne delle Langhe.”

SEZIONE D
1° classificato (opera vincitrice della sezione) il romanzo L'anima del mare di MAURO URSINO con la seguente motivazione:
“Intenso ed avvincente, il romanzo possiede le migliori caratteristiche del racconto avventuroso e del percorso di formazione del giovane protagonista, proiettato in una folle impresa marinaresca foriera di conoscenza e di riflessione sulle varie forme di vita e sui molteplici aspetti dell'animo umano. La ricerca di un'isola misteriosa assume connotazioni simboliche ed allegoriche di grande rilievo, rivelando in filigrana il sottile incrocio tra lirismo fantastico e ricerca di senso della vita.”

Segnalato il romanzo:
- La città dei folli di GIUSEPPE MAGNARAPA con la seguente motivazione: “L'impostazione godibilmente fantascientifica della trama, con tutto il suo corredo di tecnologia e strumentazione, di azioni, lotte, pericoli e colpi di scena, consente una profonda riflessione sul rapporto dell'umanità con la devianza: un mondo parallelo, in cui la malattia mentale trova comunque un proprio equilibrio, viene esplorato con curiosità fantastica ed elementi di orfismo quasi dantesco che fungono da chiave di lettura di una complessa stratificazione dimensionale e spazio-temporale."


Il Presidente della Giuria
Alessandro Mancuso


CONGRATULAZIONI VIVISSIME AI VINCITORI ED AI SEGNALATI
E ANCORA GRAZIE A TUTTI GLI AUTORI CHE HANNO PARTECIPATO.
UN CORDIALE ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL PREMIO “L’INCONTRO”.

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