Premio L'Incontro - Edizione 2007 - POESIA

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Premio L'Incontro - Edizione 2007

Premio "L'Incontro"
Targhe Premio L'Incontro ed. 2007

PREMIO LETTERARIO “L’INCONTRO 2007” – XIIa edizione

VERBALE DELLA GIURIA DEL PREMIO


Relazione finale

Il giorno 25 settembre 2007, alle ore 18.00, si è riunita la Giuria della XII° Edizione del Premio Editoriale “L’INCONTRO”, bandito dalla Casa Editrice GOLDEN PRESS, per la fase conclusiva dei lavori di scrutinio delle opere pervenute ed iscritte alla partecipazione del premio, articolato nelle seguenti sezioni:

  SEZIONE A – Poesia inedita a tema libero

  SEZIONE B – Raccolta di poesie inedite

  SEZIONE C – Racconto inedito a tema libero

  SEZIONE D – Opera di narrativa inedita

Sotto la presidenza del prof. Alessandro Mancuso sono state effettuate le medie dei punteggi attribuiti a ciascuna delle opere, si è quindi stilata la graduatoria completa di tutte le opere, sezione per sezione, procedendo di conseguenza all’individuazione di quelle che avevano ottenuto i punteggi più alti, tra le quali sono state proclamate le vincitrici e le meritevoli di segnalazione.  Al termine dei lavori la Giuria ha deliberato in tal senso:


SEZIONE A

1° classificata (opera vincitrice della sezione) la poesia I due fratelli
di FRANCO CASADEI con la seguente motivazione:
“Un episodio tragico di quasi sessant’anni fa affiora come un’ombra gelida, ricca di particolari strazianti, e rilascia spunti per riflessioni fatalistiche, a spostare come per un gioco agghiacciante le pedine del destino, ma a vuoto. I versi liberi della lirica di Casadei, dal senario, semplice o doppio, al decasillabo, accompagnano in un ritmo discreto e ininterrotto i battiti di un dolore mai sopito.”
                               

leggi questa poesia


Segnalate le poesie:

- Ode al figlio mai nato
di VANES FERLINI con la seguente motivazione: “Delicata e ariosa elegia che sa scavare in ogni piega del rimpianto ricavandone un senso struggente e insieme assoluto. Il valore più potente della vita è tradotto in versi incisivi, sofferti e melodiosi.”

- Stasera il tramonto accende fuochi  
di FRANCO FIORINI con la seguente motivazione: “Il rifiuto di consegnare la felicità all’esclusivo patrimonio dei ricordi offre la possibilità di vivere, e condividere, ancora l’idillio nella realtà. Tocchi descrittivi di un paesaggismo dell’anima si amalgamano alla perfezione alla danza dei sentimenti, sorretti da un ritmo cadenzato che aiuta la temperie evocativa.”

- Nespole a Porta Ticinese
di PAOLO SANGIOVANNI con la seguente motivazione:  “Una lirica enigmatica, in puro stile post-novecentista, manipola senza macchia d’enfasi i segnali del tempo, mescolandone i brandelli di passato con le prospettive di un futuro accennato senza un reale interesse. Il disincanto sovrasta, ma è così limpido e logico da spingere paradossalmente al sogno che vorrebbe scacciare.”

- Trent’anni
di FABRIZIO ALBERTO BYRON RAMPOTTI con la seguente motivazione:  “Poesia densa di contenuti, impietosa nella propria negazione di sbocchi, lucida di un descrittivismo puntuale e ragionato, nonostante – o forse proprio per questo – l’andamento ossessivo e segmentato da videoclip. Un quadro generazionale, come direbbero i sociologi, ma senza le comode sfumature consolatorie ed esorcizzanti alle quali siamo ormai avvezzi.”

- È volato
di BRUNO MATTU con la seguente motivazione:  “Il più antico e il più classico tra tutti i sogni dell’uomo si infrange nella maniera più naturale e tragica, vanificando un anelito metamorfico tanto meritato quanto impossibile. Lirica composta da versicoli, si snoda agile e incisiva verso il climax ascendente che illumina il finale, creando un robusto contrasto con lo sviluppo del contenuto.”



SEZIONE B

1° classificata (opera vincintrice della sezione) la raccolta di poesie inedite dal titolo Poesie a Carlo  
di ROBERTA FABBRI con la seguente motivazione:
“Molteplici segmenti di un lungo canto d’amore che si dipana tra infinite occasioni, riflessioni, similitudini. I segnali e le prospettive, nell’opera di Roberta Fabbri, variano di passo in passo, mutano i tempi come in una sorta di romanzo lirico da ricostruire senza un ordine di momenti e di riferimenti; non varia invece il passo interiore delle poesie, omogeneo nel suo fulgore evocativo. Mai facile abbandono estatico, il canto è costantemente rinvigorito da motivazioni logiche del sentimento, spesso risolto nelle chiuse acute, ora contestuali e oggettivate ed ora sinestetiche e impalpabili, delle singole liriche.”


leggi qualche poesia della raccolta


Segnalate le raccolte poetiche:

- Comizi e processioni
di PAOLO SANGIOVANNI  con la seguente motivazione:  “La storia di un uomo ripercorsa in versi ariosi e narrativi, costruita per quadri cronologicamente slegati ma connessi da riflessioni, consente di seguire la storia del secondo Novecento attraverso squarci improvvisi di vicende, personaggi e pensieri. Una storia ragionata da un punto di vista autentico e non preconfezionato, libero da mode e orpelli vari, proprio per questo straordinariamente intellettuale.”

- Vecchie cose, o poesie  
di SANDRO NASTA con la seguente motivazione:  “Testi ariosi, caratterizzati dal lucore della disposizione mai scontata, ricercata tanto nel suono quanto nell’effetto, dei vocaboli; intrecci lessicali e sintattici all’interno dei versi che guidano solidamente al senso delle idee e delle immagini, alla significativa insistenza su figure ricorrenti per tracciare linee chiare di pensiero.”           

- Raccolta di poesie senza titolo
di ARMANDO GIORGI con la seguente motivazione:  “Poesie d’impegno dedicate agli ultimi, a quanto di reietto la nostra società cerca ogni giorno di più di nascondere sotto veli colorati e falsità assordanti.”

- Raccolta di poesie senza titolo
di FABRIZIO ALBERTO BYRON RAMPOTTI con la seguente motivazione:  “Versi rapidi e convulsi, talvolta inclini al divertissement lessicale, scandiscono momenti e atmosfere di sorprendente brillantezza, resi ancora più intensi da un’intrigante tendenza al compiacimento claustrofobico di visioni e immagini inquiete.”

- Paesaggio condominiale
di MARIA GRAZIA CARRAROLI  con la seguente motivazione:  “Un romanzo in versi per immagini, nel quale ogni singola lirica rappresenta una veduta; interni ed esterni si sovrappongono fino a confondersi in un originale paesaggismo a breve raggio, robustamente supportato dal soggettivismo interiorizzante dello sguardo e dal gioco metamorfico della personificazione.”

SEZIONE C

1° classificata (opera vincintrice della sezione) il racconto inedito Al di là del muro – Storia di Gildo
di RODOLFO VETTORELLO con la seguente motivazione:
“Frammenti narrativi non organizzati cronologicamente, introducono alla conoscenza di luoghi e personaggi che affiorano dalla memoria illuminati di magica consistenza. Il racconto di Rodolfo Vettorello, narratore di pregio eccezionale, ha un costante respiro lirico in grado di mantenere la tensione della prosa e del recupero delle vicende sempre al livello di massima godibilità.”

Segnalati i racconti:

- 2 agosto millenovecent…Osvaldo
di VANES FERLINI con la seguente motivazione:  “Una delle pagine più tragiche della storia italiana viene rivissuta attraverso gli occhi di un testimone d’eccezione, uno dei più innocenti che si possano immaginare e, proprio per questo, ignorato, al di là della probabilità dell’invenzione letteraria. Il personaggio creato da Vanes Ferlini è una significativa metafora sul senso storico della strage di Bologna.”

- Il nome
di LUCIANO OBERDAN CAMPATELLI con la seguente motivazione:  “L’episodio di storia partigiana assume importanza, nel ribadire la mai troppo scontata linea di demarcazione tra il bene ed il male, soprattutto per il valore assoluto di umanità che sa esprimere nello sviluppo della vicenda.”

- Il pozzo
di UGO CRISTE con la seguente motivazione: “Lettura simbolica a più livelli, il racconto di Ugo Criste trae spunto da un fatto occasionale che mette a confronto il protagonista con il proprio passato e con il proprio destino.”

- Il fiume della felicità
di CARLO CARUSO con la seguente motivazione:  “Un ritorno al paese dell’infanzia fa sussultare il protagonista per l’emersione di fantasmi del passato, ora splendidi e forieri di abbandono estatico, ora fastidiosi e portatori di rancori e desideri di rivalsa. Su tutto campeggia però la grandezza delle radici che hanno permesso, nel cuore, la fioritura artistica, scaturigine della contemplazione meravigliata della bellezza.”

- Marika, signora delle api
di ALBERTO ANGELICI con la seguente motivazione:  “La creazione di un personaggio bellissimo e inquietante dà vita ad un racconto che somiglia ad antiche leggende, nel suo mettere a contrasto la pochezza e la meschinità umane con la magia e lo splendore della natura.”

  
SEZIONE D

1° classificata (opera vincintrice della sezione) il romanzo inedito I passi oltre la linea
di ANDREA PERCIVALE con la seguente motivazione:
“Da un’ambientazione abilmente giocata tra le lucide simmetrie, ora coinvolgenti ora desolanti, di luoghi e non luoghi, muove una vicenda singolarmente affascinante, nella sua algida tragicità. Una trama cosparsa di indizi complessi ed inusitati svela la propria quadratura, a poco a poco, con il procedere della narrazione attraverso piani temporali differenti e a tratti sovrapposti. Il romanzo di Andrea Percivale può essere definito un giallo al contrario, in quanto è vero che le vicende del passato emergono gradatamente lasciando affiorare la logica dei nodi disseminati, ma è altrettanto vero che il tutto deve in realtà ancora accadere. Una periferia degradata di una non meglio precisata città italiana, svolge la funzione di reale protagonista di una storia nella quale i personaggi, con il proprio vissuto esclusivo e con l’incendio di sentimenti e ferite che portano in cuore, possiedono la grandezza di psicologie frastagliate e drammaticamente incantevoli, quasi da tragedia classica. Lo sfondo temporale, avvertibile ovunque e non solo in filigrana, è, quantunque stilizzato, quello dell’Italia tra gli anni Novanta e i nostri giorni, con le contraddizioni sociali, le miserie politiche che ammorbano tuttora la nostra aria e la necessità di separare le inutili teorie idealistiche dalle questioni veramente pratiche, urgenti e tangibili. Una scenografia architettonica terribile e di grande impatto permea e sostanzia la sottigliezza di riflessioni esistenziali e personali in cui sarà difficile non riconoscere la nostra quotidianità, i pensieri di noi tutti e di questi anni; pensieri costantemente tesi tra la meschinità e il sublime, incapaci ancora di conoscere una sintesi efficace tra i due opposti.”  

Segnalati i romanzi e le raccolte di racconti:

- Specchi e crepuscoli
di AURELIO POLO con la seguente motivazione: “Aurelio Polo racconta con stile maturo, vigoroso e coinvolgente, la vicenda di una senilità che attraverso l’incanto della memoria sa recuperare, con abbandono consapevole, la prospettiva dei sussulti che la vita può ancora offrirle, proprio quando tutto lasciava intendere che dovesse ripiegare sul riflesso della vita degli altri da osservare dietro un vetro. Sullo sfondo il funzionale descrittivismo di una Genova al confronto tra passato e presente: gli ambienti signorili alle soglie della decadenza contemporanea, l’arte, le passioni, il ciarpame attuale e la bellezza universale. Lega il tutto una storia d’amore che solo il finale mozzafiato ci rivela in tutta la sua originale grandezza.”

- Segreti e passioni
di GIUSEPPE MAGNARAPA con la seguente motivazione:  “Un’architettura narrativa solida e precisa conduce il lettore, lungo progressive scoperte dosate con sapiente puntualità, alla conoscenza di una torbida vicenda che coinvolge una famiglia alto-borghese dei nostri giorni. Una povera ragazza dell’Est europeo e un killer seriale da smascherare sono i due poli estremi che consentono di ricucire tutti i misteriosi elementi della trama fino alle molteplici sorprese conclusive.”

- Gente d’altrove
di VANES FERLINI   con la seguente motivazione: “Sei racconti impregnati di ruvido realismo sull’epica dignità degli umili di tempi storici, provenienze geografiche e condizioni tra loro distanti. Fatalismo e bestiali ingiustizie si sommano, a delineare un quadro di aberrazioni e di sopportazione, di valori e di significati del vivere da strappare con i denti e anche, talvolta, da inventare poeticamente; per grandezza dell’anima, non per ipocrite consolazioni sdrammatizzanti.”

- Rick Master e il licantropo di Neorville
di PAOLO EMANUELE GRAFFIGNA con la seguente motivazione: “Un intricato e avvincente romanzo giallo con venature gotiche e molta logica, secondo le pieghe della tradizione di genere, godibile alla lettura e costruito con perizia impeccabile.”

- La medium e altri racconti
di MARIA ROSA ACRI con la seguente motivazione:  “Undici racconti in gran parte dominati dal mistero, dalla risoluzione insondabile di destini sospesi oppure da scoperte tardive; talora mutuati da storie e leggende regionali italiane, i racconti di Maria Rosa Acri possiedono uno stile intrigante che affascina.”


Il Presidente della Giuria
Alessandro Mancuso



 
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