Edizione 2009 - POESIA

Vai ai contenuti

Menu principale:

Edizione 2009

Premio "L'Incontro"
Targhe Premio L'Incontro 2009



PREMIO LETTERARIO “L’INCONTRO 2009” – XIVa edizione

VERBALE DELLA GIURIA DEL PREMIO (ESTRATTO)



Relazione finale

Il giorno 26 settembre 2009, alle ore 18.30, si è riunita la Giuria della XIVa Edizione del Premio Editoriale "L'INCONTRO", bandito dalla Casa Editrice GOLDEN PRESS, per la fase conclusiva dei lavori di scrutinio delle opere pervenute ed iscritte alla partecipazione del premio, articolato nelle seguenti sezioni:

SEZIONE A - Poesia inedita a tema libero
SEZIONE B - Raccolta di poesie inedite
SEZIONE C - Racconto inedito a tema libero
SEZIONE D - Opera di narrativa inedita

Sotto la presidenza del prof. Alessandro Mancuso sono state effettuate le medie dei punteggi attribuiti a ciascuna delle opere, si è quindi stilata la graduatoria completa di tutte le opere, sezione per sezione, procedendo di conseguenza all'individuazione di quelle che avevano ottenuto i punteggi più alti, tra le quali sono state proclamate le vincitrici e le meritevoli di segnalazione. Al termine dei lavori la Giuria ha deliberato in tal senso:

SEZIONE A
1a classificata (opera vincitrice della sezione) la poesia Essenza di LUISA MEDDA con la seguente motivazione:
"La fuoriuscita dalla finitezza del reale è ben descritta nella condizione di grazia onirica che consente al poeta di saggiare segmenti di assoluto, nella liberazione dallo status corporeo e limitante. La scelta dei termini e dei tratti poetici, che suggeriscono la levità, sono bene armonizzati alla musicale leggiadria di una danza che oltrepassa i confini della fisicità ."

LEGGI LA POESIA


Segnalate le poesie:
- Tic… tac
di ROBERTA BAGNOLI con la seguente motivazione:
"I rintocchi del tempo scandiscono, inesorabili, quanto della vita ci allontana maggiormente dalla felicità raggiante della natura e dalla luminosità che possiamo solo vedere ed inseguire, mai riuscire a raggiungere."

- Tetti di Sampierdarena
di MARCO FENOGLIO con la seguente motivazione:
"Un componimento in terzine dalle rime libere e irregolari, di sicuro impatto descrittivo e di ariosa sonorità, ci restituisce una suggestiva e spesso ignorata veduta genovese tra le più incantevoli che si possano immaginare."

- A Boito
di LUCIANO OBERDAN CAMPATELLI con la seguente motivazione:  
"Un poemetto narrativo sulla memoria e sulle vere gioie che la natura, a saperla interpretare, può conferire al di là dei confini del tempo di una vita, nello stacco tra chi è andato via, abbandonando tutto,  e chi resta inchiodato al sogno irrinunciabile del proprio sentire ."

- Una goccia d'acqua
di LUIGI RUBINO con la seguente motivazione:  
"In un particolare minimo il poeta legge, attraverso giochi di luce e contrasti cromatici, l'immenso significato dell'esistente che restituisce nella breve elegia con parole illuminate di meraviglia ."

- Come quando
di RODOLFO VETTORELLO con la seguente motivazione:  
"Collana di particolari della memoria che, con una nostalgia unicamente definibile dalla percezione sensibile del poeta, rivivono nelle occasioni più disparate del presente, in un paragone costante, interiore, di colori ed immagini."

SEZIONE B
1a classificata (opera vincintrice della sezione) la raccolta di poesie inedite dal titolo Il viaggio infinito  di GIUSEPPINA VARONE con la seguente motivazione:
"Una cura particolare per la strofa e una capacità di chiusa musicale e trascinante rendono in questa raccolta le liriche, dense di approfonditi e indomiti sguardi sul reale, scrigni preziosi di notevole intensità comunicativa, sia quando riflettono con lucida amarezza sugli aspetti di una vita interiore che si scontra con gli attriti esterni, sia quando indulgono ad un descrittivismo particolareggiato e pensoso."

Segnalate le raccolte poetiche:

- Un po' per non morire
di PAOLO SANGIOVANNI  con la seguente motivazione:  
"Un diario lirico ricchissimo di riferimenti, in cui poemetti di grande respiro, dagli abbacinanti flash narrativi, introspettivi e storici, consentono di seguire il cammino consapevole di un uomo del nostro tempo, ma un uomo maturo che, benché disincantato, non abbia rinunciato alla memoria, ai sogni, al gusto d'inveire contro lo smascheramento delle illusioni, senza per questo mostrare la vera intenzione di cacciarle via."

- In Exitu Israel…  
di MARIA GIOVANNA PERRONI LORENZINI con la seguente motivazione:  
"Riletture di episodi biblici in chiave lirica davvero convincenti, per la considerevole perfezione formale e per la puntualità di una sintesi che coniuga agevolmente esigenze narrative e rielaborazione poetica, ricerca di nodi esistenziali di portata universale e attualizzazione culturale di timbri, toni dialogici e ornato sintattico."

- Poesie 2007
di PIERO SIMONI con la seguente motivazione:  
"Raccolta di quadretti fulminei e sovente d'incantevole bellezza, di ruvida armonia ritmica e lessicale, con riferimenti - nelle atmosfere create dall'accosto tra il dato di partenza e la snella riflessione - alla miglior stagione poetica del Novecento italiano, Poesie 2007 appare davvero una sorta di autobiografia per segmenti, dell'anima come dell'esperienza di vita.."

- Scenari
di RODOLFO VETTORELLO con la seguente motivazione:  
"Poesia che dai luoghi e dalle memorie iniziali si fa canto dei sogni e dei volti vivi e pulsanti, per i quali lo iato  temporale, grazie alla forza evocatrice di versi musicali e solidi, non si avverte se non superficialmente. Solo qualche goccia di colore nostalgico, qua e là in certi finali, lascia scorgere impietoso il distacco dal passato."

- Affilati coltelli del mio silenzio
di ANTONIO ZAVOLI con la seguente motivazione:  
"La metafora dei coltelli in questa raccolta assurge a rango di intera poetica, come in un necessario impasto di correlazioni montaliane; il dato oggettivo non è però mai ripetitivo ma assume, di sinestesia in sineddoche, talora forme diverse, intenzioni mimetiche o metamorfiche, come gli accenni a luoghi lontani, angoli del mondo che consentono, grazie alla distanza, di proiettare fuori e camuffare un'emergenza interiore.."


SEZIONE C
1a classificata (opera vincintrice della sezione) il racconto inedito Tutti i sorrisi di Grazia di CARLO LORENZINI  con la seguente motivazione:
"La narrazione articola, intorno ad una vicenda minima e gioiosa, l'evocazione di un mondo incantevole, facendo ricorso ad un descrittivismo gustoso e affascinante. La vita contadina, spogliata di nostalgie passatiste e nel contempo degli orrori inaccettabili a cui solitamente viene accostata, assume in tempi vicini ai nostri una reale alternativa di riconquista della misura esistenziale, in una ragionevole rivalutazione di ciò che conta. La protagonista femminile è ritratta con la dovuta attenzione novellistica e risplende, negli aspetti fisici quanto nella puntigliosa caratterizzazione interiore, quale centro di un bozzetto felice, lontano da sovrastrutture sociali o sociologiche e da complicanze fuorvianti. Una maniera diversa e profonda per scrutare brevemente la dimenticata  semplicità della vita ."


LEGGI IL RACCONTO



Segnalati i racconti:

- La piazza
di GERARDO GIORDANELLI con la seguente motivazione:  
"L'autore ci introduce con attenzione in uno scenario particolare e interessante, ricco di figure emblematiche sospese tra la ripetitività di gesti quotidiani e il mistero che esse si portano dentro. L'attenzione narrativa si sposta, progressivamente e secondo tecniche originali, da un binomio individuo-storia ad un altro, tessendo una trama sottile di complicanze psicologiche e di episodi di cronaca nera che rendono avvincente lo snodo narrativo e aperte le ricadute dell' epilogo."

- Vite stral… ciate
di MARIA PERRELLA con la seguente motivazione:  
"A metà tra l'inchiesta e la narrativa per frammenti, il testo offre un panorama piuttosto completo sull'immigrazione degli ultimi anni nel nostro paese, fornendo indicazioni precise sulle miserie altrui ma soprattutto sulle nostre, di natura differente e sempre ben nascoste da un potere che con una zampa fa uso degli spot di un mondo quasi perfetto che vorrebbe rimanere tale e con l'altra si serve della criminalità. Emerge una molteplicità impressionante di figure con il loro carico di storie e di dolore; figure che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e di cui ci piace ricordare solo il fastidio epidermico che ci comunicano, o l'uso immediato che possiamo fare di loro, non il dramma immenso, parcellizzato in vite e situazioni, che si portano dentro."

- Il crocifisso d'oro
di LUCIANO OBERDAN CAMPATELLI con la seguente motivazione:
"Storia di guerra e d'amore, il racconto, ambientato nel '44 in un paese italiano, segue i movimenti ma soprattutto i pensieri di un soldato tedesco diviso fra gli ordini da eseguire e i sentimenti per una terra straniera e nemica che sente però di amare profondamente. Struggente tanto nelle descrizioni paesaggistiche quanto nell'architettura emotiva della conclusione."

- Il cane Cico
di RODOLFO VETTORELLO con la seguente motivazione:
"Gli occhi di un fanciullo vedono cambiare inesorabilmente la propria vita, e rappresentano gli occhi di tutta un'umanità che muta repentinamente le proprie consuetudini rurali per andare incontro ad un futuro differente, di cui non riesce ancora ad immaginare nulla. Veri punti focali della storia sono gli animali, testimoni silenti di un passaggio epocale e protagonisti di una simbolica e progressiva caduta nell'oblio."

- Alessandra, detta Sandy
di GIUSEPPE MAGNARAPA con la seguente motivazione:
"Una ragazzina lucida e determinata, vittima di un rapimento, escogita con freddezza e logica inaudite una serie impressionante di azioni  per risolvere la propria situazione. I colpi di scena si susseguono con crescente dinamismo e violenza. Racconto di genere, impostato con stile da soggetto cinematografico, risulta avvincente  ed inquietante."  


SEZIONE D
1a classificata (opera vincintrice della sezione) la raccolta di racconti inediti Fughe d'inchiostro di GERARDO GIORDANELLI con la seguente motivazione:
"Nove racconti che rivelano, all'interno di tratti differenti per ogni storia e nella varietà delle suggestioni evocate, lo stile di una narrazione di spessore. Giordanelli possiede notevole tecnica nella costruzione delle vicende novellistiche, che hanno un'idea forte al loro centro, e conosce molte strategie per incantare il lettore, portarlo a spasso in ambienti e paesaggi, farlo sentire al centro di odori e suoni, fargli percepire l'umanità frastagliata di personaggi tutti da scoprire, mai stereotipati, mai rispondenti a caratteristiche fisse e prevedibili. Nelle storie di Fughe d'inchiostro c'è spazio anche per le riflessioni che, senza essere didascaliche o fuorvianti, consentono di vivere il breve spazio del racconto immersi in un'atmosfera fatta anche di pensiero, di considerazioni e di prospettive."  

Segnalati i romanzi e le raccolte di racconti:

- Il rumore del silenzio
di GIAN PAOLO MONTANARI con la seguente motivazione:  
"Una serie corposa di aneddoti che ruotano intorno ad un gruppo di ragazzi della provincia ferrarese, dà modo di osservare avvenimenti e personaggi della storia dell'umanità dagli anni quaranta agli anni settanta del XX secolo. Il romanzo, basandosi su una complessa architettura a catena, tra fughe centrifughe della trama e rimandi narrativo-dialogici, evitando ogni minima tentazione retorica, inquadra con la medesima impeccabilità strutturale sia le vicende minime dei tanti protagonisti osservati in primo piano, sia le complesse dinamiche generazionali di un'epoca storicamente irripetibile."

- Etruria nera
di GIUSEPPE MAGNARAPA con la seguente motivazione:
"Undici racconti del'orrore ambientati in una Toscana imprevedibile, in cui le antiche leggende si fondono con il gusto moderno di varcare il limite della razionalità e sognare condizioni inaudite, per lasciarsi cogliere da dimensioni raccapriccianti e porsi  inquietanti interrogativi, magari anche solo per gioco. La prova, riuscita e divertente, poggia senza dubbio su uno stile che rivela Magnarapa narratore sicuro e stilisticamente completo."

- La casa sepolta
di MARIA GIOVANNA PERRONI LORENZINI con la seguente motivazione:
"Sequenza di racconti con ambienti e personaggi fissi, La casa sepolta è un affresco familiare dalle tinte fosche, la cui narrativa per segmenti confina con il romanzo d'insieme, tra l'altro impreziosito da poesie che, riportate in apertura di ciascun episodio, ne costituiscono lo spunto iniziale rivelando la natura marcatamente lirica dell'ispirazione. La rielaborazione di immagini nate per lo spazio racchiuso e conchiuso del verso, apre uno squarcio sull'umanità complessa e sofferente di una famiglia tra gli anni della seconda guerra mondiale e la fine del XX secolo, microcosmo che fornisce, senza astio ma con alta comprensione, più di un motivo di riflessione su tante miserie morali dell'umanità intera."

- L'ultimo suono
di SANDRO MANONI con la seguente motivazione:
"Un romanzo dai molteplici protagonisti che intrecciano più volte le loro storie, sia vicendevolmente sia con quella principale, ovvero la storia italiana dagli anni del dopoguerra ai nostri giorni. Sullo sfondo di un mondo di gente che conta e che incide sui repentini cambiamenti che, decennio dopo decennio, mutano il volto della società e della politica, uomini con diverse inclinazioni vivono il loro tempo da protagonisti, a tratti padroni degli eventi, altrove travolti dalle loro medesime scelte esistenziali."

- L'ombra di Angela
di UMBERTO MAPELLI con la seguente motivazione:
"Un giallo maturato all'interno degli ambienti giovanili lombardi degli anni ottanta, in cui viene trovata uccisa una ragazza. Le indagini sono portate avanti in modo anomalo e appassionato da un amico della giovane che, attraverso numerose difficoltà, riuscirà a risolvere il caso."



Il Presidente della Giuria
Alessandro Mancuso






CONGRATULAZIONI VIVISSIME AI VINCITORI ED AI SEGNALATI
E ANCORA GRAZIE A TUTTI GLI AUTORI CHE HANNO PARTECIPATO.
UN CORDIALE ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL PREMIO L'INCONTRO.


Torna ai contenuti | Torna al menu