Floriana Porta - POESIA

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Floriana Porta

Vetrina degli Autori



Floriana Porta è nata a Torino nel 1975. È poetessa, fotografa, pittrice, e collabora con diversi siti e  blog letterari. Ha pubblicato tre libri di poesie e haiku: Il respiro delle ombre (2013), Verso altri cieli (2013) e Quando sorride il mare (2014). Poesie dell’autrice e recensioni alle sue opere sono riportate in riviste e antologie, fra queste: Sogni e visioni – Collana DieciLune (Bel-Ami Edizioni), Luoghi di Parole V (Aletti Editore), Verrà il mattino e avrà un tuo verso (Aletti Editore), Habere Artem XVI (Aletti Editore), L’indice delle esistenze – I Ricordi (Aletti Editore), Tra un fiore colto e l’altro donato (Aletti Editore), L’indice delle esistenze – Le stagioni (Aletti Editore), NeoN-Avanguardie (de Comporre Edizioni), e Haiku tra Meridiani e paralleli (FusibiliaLibri Editore). I temi principali della sua poetica sono: il tempo, le forze cosmiche e la ricerca dell’essenzialità . Dal 2011 collabora con l’Associazione culturale ed educativa Cascina Macondo (che promuove la poesia haiku) e dal 2013 con l’Associazione
Italiana del Libro. Si occupa anche di design e di paleontologia.


LEGGI ALCUNE POESIE DI FLORIANA PORTA


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PUBBLICAZIONI


Nella silloge Verso altri cieli  (Digital Book – Edizioni R.E.I.) di Floriana Porta si amalgamano e s’intrecciano “sillabe di poesia”, accarezzate da venti disordinati, sfavillanti luci e mutevoli ombre. Dominano i silenzi, le solitudini, le memorie e “le parole appena sussurrate”. È un libro intenso, surreale, dallo stile incisivo e sintetico, che parla all’anima, dove la parola “si muta in poesia” e va dritta al cuore del lettore. In questo delicato equilibrio prendono vita le voci e i respiri della poetessa, in un canto che si espande in spazi aperti, verso cieli infiniti, “là, sulla linea dell’orizzonte”, per arrivare fin giù, in fondo alla carne, e dappertutto. Immagini vive, toccanti, in eterno movimento, affidate alla poesia. Una poesia nuda, senza maschere e senza macchie. Che dà voce ai sogni e alla follia, “e canta il nulla, lo combatte e lo distrugge con un calmo incantesimo”. Inventando immagini, senza mai fermarsi.








Quando sorride il mare è la nuova raccolta della poetessa torinese Floriana Porta, composta da ben cinquantacinque poesie e diciotto haiku, da poco pubblicata per AG Book Publishing.

In questa sua nuova opera ritroviamo il classico stile poetico di Floriana Porta che scandaglia fra i vari sentimenti che da sempre agitano e scuotono l’animo umano, questa volta però ispirati dal mare che permette alla nostra poetessa di trasformare in versi poetici quelle immagini dense e vivide che solo esso è in grado di regalare.
Si sa bene che il mare possiede un proprio codice e un proprio linguaggio che solo chi è in grado di ascoltare con il cuore e contemplare in silenzio, riesce a percepire e nonostante esso simboleggi da sempre l’ irrequietezza dell’ animo per via del suo perenne moto ondoso, il mare in questa raccolta poetica di Floriana Porta è paradossalmente in grado di rilassare l’ individuo.
Tutto ciò forse accade perché inconsapevolmente il mare genera energia positiva che si trasmette di riflesso alle cose e alle persone che lo osservano o forse perché più semplicemente nel mare è custodito il vero grande segreto della felicità eterna.
E cosi Floriana Porta traendo spunto dal mare e dai suoi numerosi segreti, esplora il mondo dei sentimenti più intimi e nascosti quasi come se si trattasse di un fondale marino oscuro, profondo e popolato da strane e misteriose creature.
E cosi che sentimenti come la sofferenza, la solitudine, la malinconia e la morte grazie alla presenza del mare sembrano mutare forma e fare meno paura all’individuo, lasciando invece posto all’ energia positiva, alla speranza e al potere dei sogni.
Ho apprezzato molto questa breve ma intensa nuova raccolta poetica di Floriana Porta soprattutto per la scelta di utilizzare un elemento cosi semplice e naturale come il mare per scandagliare gli stati d’ animo, anche quelli più articolati e complessi.
Inoltre a colpirmi maggiormente sono stati quel bisogno di silenzio e di solitudine che la lettura di Quando sorride il mare richiede al lettore, semplicemente per poter catturare e apprezzare al meglio tutte le sensazioni positive che esso rilascia e per lasciarsi coinvolgere dalla scia schiumosa dei ricordi e delle speranze più intime affidate da sempre al mare.
Floriana Porta grazie alle sue poesie dense e intrise di sentimento fa di Quando sorride il mare un’ opera che porta con sé tutto l’ impeto di quel mare che non si ferma dinanzi a nulla e forse è proprio dal mare che dovremmo trarre insegnamento per non fermarci mai dinanzi agli ostacoli e avere sempre la forza di riprovare ma forse in fondo il mare è già dentro ciascuno di noi, bisogna solo saperlo ascoltare (Chiara Ruggiero).





INCONTRO TRA ARTE, NATURA E POESIA


I PREZIOSI COLORI E GLI EFFETTI DI LUCE
DELLE OPERE PITTORICHE DI CLAUDE MONET
ACCOMPAGNANO LE POESIE DI FLORIANA PORTA










Libro fotografico di Floriana Porta che raccoglie le sue opere più rappresentative.












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NOTE CRITICHE


Sono poesie che testimoniano una ispirazione accesa, e che rimandano a una concezione spirituale e cosmica della natura e dell’essere umano [...] mi piace la filosofia che ne sta al fondo, che credo sia nutrita di misticismo orientale, della magica fusione di materia e spirito, in cui la Luce diventa la vera suprema forma di energia per ciascuna anima. La sua ricerca è nella direzione giusta, le sue immagini si sciolgono in una specie di candido bagliore psichico.
Giuseppe Conte (poeta, narratore e saggista)

Questa è la poesia di Floriana Porta: una riflessione esistenziale di fronte all’immensità; per questo è una poesia ariosa, in cui circolano l’aria che è vita e la luce che è tensione di ricerca della verità. Ma è anche poesia che si concentra nel tempo e sul tempo, perché questa è la dimensione autentica del nostro vivere nel ricordo del passato, nell’immediatezza del presente, nella tensione verso il futuro, sempre sostenuta dalla speranza.
Rosa Elisa Giangoia (insegnante, scrittrice e saggista)

Floriana Porta grazie alle sue poesie dense e intrise di sentimento fa di Quando sorride il mare un’ opera che porta con sé tutto l’ impeto di quel mare che non si ferma dinanzi a nulla e forse è proprio dal mare che dovremmo trarre insegnamento per non fermarci mai dinanzi agli ostacoli e avere sempre la forza di riprovare ma forse in fondo il mare è già dentro ciascuno di noi, bisogna solo saperlo ascoltare.
Chiara Ruggiero (scrittrice, book blogger)
 
Una spirale armoniosamente concepita si eleva tra ricordi, figure, illusioni, sussurri, in un impetuoso rincorrersi di versi, quasi sempre brevi e fantasmagorici. La “parola” accarezzata nel ritmo ordinato, si avvinghia prepotente alle acerbe stagioni, ai sorrisi timidi o timorosi, ai ricordi che sbiadiscono, agli ascolti affettuosi, alle memorie che le labbra pronunciano calde, alle melodie del mare, imprigionato o confuso dalle fluide evanescenze, alle solitarie purezze di una poesia incompiuta, al sommesso coro della malinconia. Floriana, tra sogno e veglia, tra brevi gioie e delicati umori, tra il vicino abisso del nulla e la vanità delle assenze, con perizia personale intreccia la sua avventura rifugiandosi nella poesia. Un volume tutto da centellinare, ed arricchito nella sua seconda parte da sedici haiku, illustrati da ottime riproduzioni di quadri giapponesi.
Antonio Spagnuolo (scrittore, critico e poeta)

Non è solo il dettato formale, sicuramente pregnante, ciò che colpisce di più nella poetica di Floriana Porta, bensì una tematica che coinvolge positivamente il lettore che senz’altro potrà vivere alcune delle emozioni espresse. [...] In questo tempo pieno di ombre che stiamo vivendo la voce della poetessa c’invita alla speranza d’un domani migliore con liriche che lasciano al fruitore una luce diversa d’amore.
Luciano Somma (critico e poeta)

I suoi versi sono antichi, composti, preziosi nel linguaggio con qualche ricercatezza al limite dell’accademismo, il desiderio per la parola dimenticata, per la perfezione linguistica che si è persa; nello stesso tempo, le sue composizioni sono aperte: l’istantaneità dell’immagine rimanda all’incompiuto. Solo apparentemente sono un verseggiare dolce e sereno: dietro questa linearità senza orpelli c’è il senso della solitudine, l’infinito troppo grande per essere anche solo immaginato.

[...] Il cielo, che è un elemento molto presente, insieme al mare, nelle composizioni della poetessa torinese, si fa plurale per esaltare la sua immensità. L’anelito all’eterno infatti non è definito in modo unidirezionale ma naufraga nell’indeterminatezza che è il lato tragico ed intrigante della vita. Ci si affeziona ai versi di Floriana, poco a poco, mentre all’inizio si scorrono veloci le pagine che sembrano quadretti ben dipinti, dove si sente forse il mancare di una storia, il gusto per l’istantaneo e il bisogno d’altro che non viene; poi si gusta quell’indeterminatezza che apre un mondo ed è in quello stare in bilico, nella capacità di non scegliere mai una volta per tutte da che parte del crinale stare, l’abilità del suo sentire. Emerge allora un fuoco sopito che anima i versi.
[...] L’autrice invece che consumarsi in una dialettica lacerante, in un urlo verso l’eterno, preferisce la sobrietà dell’umiltà che non è mai resa. Non si arrende e va oltre l’imprendibile in una ricerca quasi mistica anche se non necessariamente religiosa. E’ una ricerca inarrestabile, ma distillata nell’emozione che ci arriva delicata.
[...] C’è sicuramente un grande amore per la poesia in quanto tale, per la parola, per l’arte del comporre con un rimandare da una all’altra e a volte nella consapevolezza che mai parola sazierà l’anima.
Ilaria Guidantoni (giornalista e scrittrice)
 
Una riconciliazione francescana tra gli elementi della creazione, dall’orbe terraqueo fino agli spazi siderali, è auspicata e vissuta nella breve raccolta di Floriana Porta dal titolo “Canti e silenzi del poeta”. L’abbandono, quasi una dissolvenza nella Natura, sollecitata coi figli come un grembo materno, è di tale intensità da ricordare i mistici. Del resto alcuni testi della raccolta sono dedicati a figure religiose.
[...] L’autrice conosce i venti di tempesta e il buio della notte, ma comprende anche meglio il valore trionfante della luce (L’alba radiosa), che dissolverà l’oscurità.
[...] E’ facile legare la metafora luce-tenebre al simbolismo religioso, qui unita ad un’altra specificità: la dote del poeta di dare voce al canto cosmico che esala dalle creature, una corrente vitale e divina che impregna il cosmo di spiritualità.
Fortuna della Porta (poeta, scrittrice e critico letterario)

La poetica di Floriana Porta è racchiusa tra l’Alfa e l’Omega di questo percorso, in mezzo lo sforzo epico dell’analisi, della comprensione, del guardarsi attorno e sapersi interrogare con stupore e sgomento; ci trasciniamo tra “silenzi e ritmi segreti” tra alberi che “afferrati dal vento/s’inabissano nella scuraglia.” […] Nella sua poesia, la realtà spesso si frantuma scomponendosi nei riflessi dell’animo come scintille che riemergono dalle  profondità del vivere.
Pier Luigi Coda (scrittore e saggista)

“Nella poesia [...] l’ansia dell’artista c’è e traspare potentemente, ma è giusto che sia così. A mio giudizio, la poesia migliore si nutre di ansia e la trasforma in serenità per una catarsi personale e collettiva. Anche in ciò Floriana Porta si trova in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza dei poeti moderni che tendono a scaricare le emozioni vissute sul lettore con compiaciuto sadismo, mutuando la tendenza dei mass-media ad angosciare inutilmente lo spettatore per aumentare gli ascolti. Nell’esposizione letteraria, la poetessa sembra rimanere se stessa e questa è una caratteristica invidiabile per gli scrittori di ogni epoca.”
Enzo Bonacci (scienziato, matematico, poeta e scrittore)

“Nella fotografia ho notato una ricerca continua che però non pecca di quell’ansiogena forma di perfezionismo che sembra animare la maggior parte dei fotografi moderni. Tralasciando la qualità straordinaria dei suoi scatti, testimonianza del rigore scientifico con cui si approccia al lavoro, a differenza di quegli artisti la cui volontà di potenza trasuda in ogni loro realizzazione, Floriana Porta non sembra attribuire meta-significati a ciò che ritrae, ossia non carica la realtà di simbolismi plasmandone inconsciamente i tratti in maniera antropomorfa, bensì esplora la natura con garbo e rispetto verso i soggetti ripresi. Eppure…
Eppure è costante in lei una spasmodica ricerca metafisica. Si tratta di un paradosso che solo superficialmente si potrebbe scambiare per incoerenza. Il paradosso è invece, a mio giudizio, il segno distintivo dell’artista. Chi non ha sperimentato almeno una volta il sacro fuoco delle muse stenta a capire questa condizione esistenziale e liquida gli artisti come “strambi”, non mancando spesso di deriderli. Invece, secondo me, l’artista onesto svolge una mansione quasi sacerdotale di richiamo ai valori fondamentali della vita, fornendo alla comunità quei preziosi strumenti d’osservazione e contemplazione che si stanno perdendo con l’aumento vertiginoso dei ritmi lavorativi e della mediazione tecnologica.
Tornando alla tensione di Floriana Porta verso l’origine della Creazione, la sua umiltà è evidente: lascia che sia la natura stessa a parlare limitandosi a cogliere in maniera originale e profonda quegli aspetti di bellezza, sia nella simmetria che nell’asimmetria, che solo un occhio allenato ed un animo sensibile sanno ancora scorgere in un mondo assai distratto. Con questo spero di aver tratteggiato in modo sufficientemente comprensibile chi è, per me, quest’artista emergente di Torino”.
Enzo Bonacci (scienziato, poeta e scrittore)

“Floriana Porta è un’artista eclettica. Qui non voglio, perché non mi compete, realizzare un quadro della Sua attività e una presentazione del Suo lavoro. Altri lo hanno fatto ed altri ancora lo faranno, perché, ripeto, l’artista è presente in modo deciso nell’ambito della poesia e della fotografia. Voglio soltanto esprimere il mio pensiero sulle foto e sulle frasi di Teilhard che Floriana Porta ha pubblicato nei suoi blog, che vi invito ad andare a leggere. Teilhard de Chardin non era un artista nel senso letterale, ma era uno scienziato, un filosofo e un sacerdote che avrebbe voluto in gioventù, essere, vista la sua sensibilità verso la natura, anche un poeta, un musicista o addirittura un romanziere… Malgrado questo, leggendo le sue opere non possiamo non dire che Teilhard non esprimesse quella sensibilità e quella passione propria dell’artista.. Nel 1916 scriveva alla cugina: “…
Esistono evidentemente dei temperamenti in cui l’intuizione nasce da un eccesso di tensione ossia di ardore vitale, ben più che da uno sforzo metodico; ed a questi temperamenti il mio è certamente vicino. Sono un appassionato ben più che uno scienziato”. Del suo senso della natura, che egli chiamava “senso cosmico” Teilhard ne ha sempre proclamato la necessità di svilupparlo, e persino di suscitarlo grazie alla “frequentazione prudente ma assidua delle realtà più commoventi”, cioè grazie alle arti. Nelle prime pagine della sua opera, L’Ambiente Divino Teilhard cosi scriveva: “Un suono purissimo si è alzato nel silenzio, – un’iride limpida si è diffusa nel cristallo, – una luce è passata negli occhi… Erano tre cose piccole e brevi: un canto, un raggio, uno sguardo. Perciò ho creduto dapprima che fossero entrate in me per fermarvisi e perdervisi. Invece, sono state esse a catturarmi e a rapirmi…”.
Con il pungolo acuto delle tre frecce che mi ha vibrato, il mondo stesso ha fatto irruzione in me e mi ha attratto a sé”. Ed è questo senso cosmico che ho trovato nell’opera di Floriana Porta. La Sua arte e la Sua poesia fanno tesoro di queste frecce e trascinano l’anima di chi “legge e vede” a ricercare il Bello e il Grande verso l’incontro con il Cristo Cosmico, Alfa e Omega dell’intero creato.”
Giovanni Fois (studioso di Pierre Teilhard de Chardin)


Ulteriori notizie sul sito dell'artista:
http://www.florianaporta.it/



Contatti:
florianaporta@libero.it




 
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