Poesia - Maria Scrivo - POESIA

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Poesia - Maria Scrivo

Vetrina degli Autori

MARIA SCRIVO, nata a Vibo Valentia nel 1959, vive e lavora a Genova. Ha incominciato a scrivere annotando in un diario le emozioni che le venivano trasmesse dai suoi tre figli, via via che essi crescevano.
Successivamente ha scritto poesie, racconti e romanzi, manifestando una genuina sensibilità espressiva e una notevole attenzione per i valori tradizionali della famiglia.

Maria Scrivo
libro Rincontrarsi ancora

MARIA SCRIVO - Rincontrarsi ancora... - Golden Press - F.to 15 x 21 - Pag. 160 - Codice 51051

Un destino di fughe, di incontri, di scelte coraggiose caratterizza la trama delle pagine del presente romanzo di Maria Scrivo.
Due vite difficili che vengono messe alla prova, fin dall'inizio della storia, dalle convenzioni sociali di una terra, la Calabria, che non consente sempre di prendere decisioni che vadano in direzione del cuore. Almeno non nell'epoca in cui si svolgono i fatti; un'epoca, gli anni Sessanta, non troppo lontana dalla nostra eppure ancora così legata alle caratteristiche di un mondo antico e retto da una severità che non accetta compromessi. Una donna ed un uomo, costretti dagli eventi ad affrontare situazioni di ogni tipo per raggiungere il proprio scopo e per rimanere fedeli alla propria anima, attraversano il tempo e lo spazio di questa bella storia d'amore.


Incontrano personaggi, sempre precisamente delineati nelle loro peculiarità di fondo, e si scontrano con la malvagità, con il sopruso, con le ingiustizie, aiutati per fortuna da altri personaggi che rappresentano invece la bontà, la cordialità e la comprensione umana.
Lei si chiama Rosina ed è una donna che incarna le tipiche qualità, non solo fisiche, della bellezza meridionale: è appassionata e coraggiosa, leale, fedele ai propri principi e viene spesso messa di fronte a condizioni dure che riesce ad affrontare, non senza sofferenza, sempre nel migliore dei modi. Ha un carattere dolce ma non remissivo e si butta con animo straordinario nelle pieghe di una vita tortuosa, per il bene dei propri figli e delle persone che ama; ed anche, finalmente, per il proprio bene, per i battiti del suo cuore che è un cuore giovane, vitale ed indomito, capace di reagire alle vessazioni degli altri e della sorte, nonostante le asperità degli ambienti che si trova a frequentare; come chi nuota nella corrente di un fiume e a volte non sa neppure dove sta andando, ma ci va lo stesso.
Rosina è un personaggio ben tratteggiato ed illustrato dall'autrice di questo libro; un personaggio la cui anima ci cattura e ci coinvolge nella lettura, ci fa trepidare per le proprie vicende, ci impone di essere dalla sua parte perché sa sempre stare dalla parte giusta. E' un'eroina romantica dei nostri tempi, o comunque di pochi anni fa, che passa indenne attraverso brutture di ogni tipo senza mai lasciarsi travolgere e senza abbandonarsi alla disperazione, anche quando ci sembra che stia per lasciarsi vincere da essa.
Nicola è un uomo forte e risoluto, che cresce soprattutto grazie alle situazioni che incontra nel corso della storia; la sua è una sorta di maturazione individuale meritata, grazie alla quale diventa, pagina dopo pagina, uno splendido campione di umanità cristallina. La sua bravura, le sue capacità, i successi che inanella senza interruzione non lo allontanano neppure di un passo dal suo spirito iniziale e dal progetto di vita che egli ha fatto per se stesso. Anche quando sembra che le sue intenzioni siano solo utopiche velleità adolescenziali, egli si presenta di fronte al destino a testa alta, senza retrocedere minimamente rispetto alle sue attese: cerca con decisione invidiabile di ottenere ciò che vuole, contro tutto e tutti, ma senza la spocchia fastidiosa degli sbruffoni o delle persone sicure di sé. Si libera senza problemi, per la sua forza interiore non disgiunta dalla robustezza fisica, di tutti gli ostacoli con cui la storia intende rendere impervio il suo cammino e scintilla nelle belle descrizioni che l'autrice ci fornisce di lui, così vive ed efficaci da presentarlo alla nostra conoscenza senza ombre o incertezze, quasi come elemento vivo, persona reale.
Il resto dell'opera è contorno geografico ed ambientale, fatto di inquadrature su atmosfere sociali lungamente rimarcate ed inconfondibili, oscillanti tra il mondo della miseria, degli sconfitti, dei "vinti" di verghiana memoria, e quello luminoso e a volte infido del lusso e dell'eleganza, della ricchezza, del potere. Ma per fortuna ricchezza e potere, in questa storia, non sempre sono in contrasto con la genuinità dei sentimenti, per cui qualcuno disposto a capire le ragioni profonde ed intoccabili di chi proviene dal basso c'è; e sarà di grande aiuto per la conquista finale, per la vittoria conclusiva che suggella, in maniera inaspettata ed insperata, il trionfo di due anime che, perduto più volte di vista il traguardo a cui tendono, battono il destino con il loro "rincontrarsi ancora" (dalla Prefazione di Alessandro Mancuso).


RECENSIONI

... L'autrice descrive con precisione ambienti e personaggi e regala al lettore teneri quadretti famigliari...
(Silvia Neonato - Il Secolo IX - 20 gennaio 1999)

... Romanzo d'esordio per Maria Scrivo, nata a Vibo Valentia 43 anni fa e residente a Genova, che in "Rincontrarsi ancora..." racconta un amore ostacolato dai genitori ma che, dopo anni, non accenna a esaurirsi in un avvincente e malinconico intreccio di fatti... (La Stampa - 28 aprile 1999)

... romanzo ricco di atmosfere sociali in un mondo dei "vinti" di verghiana memoria. Il testo, comunque, rappresenta la storia di due anime che riescono a congiungere finalmente i propri destini... (Provincia granda - 15 gennaio 1999)

E' una splendida storia d'amore fuori dal tempo di due persone che si cercano e si aspettano. Ma è anche lo spietato ritratto di una Calabria, quella della fine degli anni '70, in cui l'uomo comanda e la donna ubbidisce, e se osa ribellarsi viene "marchiata" e non ha che una scelta: la fuga.
Il finale del primo romanzo dell'esordiente Maria Scrivo è felice. Ma lascia l'amaro in bocca per come è conquistato. Rosina e Nicola, calabresi di un paese in provincia di Vibo Valentia, s'incontrano e si innamorano da ragazzi. Ma è un amore impossibile. Contrastato da assurde leggi non scritte, dai maschi di casa. Padre padrone, ma anche fratelli che fanno la voce grossa. Tutti rigorosamente contrari a un rapporto della sorella, "di famiglia di artigiani", e quel giovanotto "pretendente" Nicola, bel ragazzo, onesto, ma "colpevole" di essere solo "un contadino", un ceto inferiore, più povero dei poveri. Perciò niente Rosina, anche quando promette di cambiare vita, di studiare, di trovare un lavoro vero.
Il romanzo, scritto con una prosa immediata, genuina, appare come rubato da un diario. L'avvilente storia di un'ingenua ragazza che sposa un uomo scelto dai maschi di famiglia, un matrimonio combinato come succedeva spesso a quei tempi e che fatalmente fallisce.
Emerge allora la grande forza degli emigranti, pronti a tutto per raggiungere l'obiettivo. Rosina trova il coraggio di lasciare il suo mondo, sale su un treno e va al nord, con i tre figli piccoli. Un viaggio della speranza, una trasferta da pane col pomodoro.
L'epilogo si consuma fra Roma e Genova, città adottiva dell'autore, che ricorda come appare la caotica Piazza De Ferrari a un "cafone" arrivano appena sbarcato dalla Calabria. Un lavoratore che però riesce a sfondare, e arriva al "Baretto", il bar "in" di corso Italia.
(Il Corriere Mercantile - gennaio 1999).


PETALI DI ROSA ROSSA

Dalla tua mano scura,
che mi porgeva una rosa,
alcuni petali rossi svolazzarono leggeri nell'aria,
sfiorando e posandosi sul candido marmo.
Spiccarono,
fino a sembrare gocce di sangue,
mio e tuo,
in sintonia.
Dello stesso colore.


PERDONO

Così perdono la vita ed i suoi aguzzini,
con un battito d'ali nella notte,
il rumore del mare nelle orecchie.
E la vita rinasce con il levar del sole.



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