Michele Miano - POESIA

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Michele Miano

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Michele Miano -  Scrittore umanista. Critico letterario e d’arte. Nato a Milano, è  consulente  legale  per aziende bancarie, per le quali svolge attività manageriale nella gestione del credito. Ha compiuto studi classici e si è laureato in Giuri-sprudenza presso l’Università statale di Milano con una tesi in diritto romano. Ha svolto la prati-ca forense, conseguendo il patrocinio legale e ha tenuto meeting formativi d’aggiornamento legale per varie società. La sua intensa attività profes-sionale non gli ha impedito di coltivare la passio-ne per la cultura, l’arte e l’editoria specializzata. Discende da una nota famiglia di editori e scritto-ri da generazioni.  Nipote dello scrittore Alessan-dro Miano (1920-1994), da cui ha attinto una cer-ta sensibilità artistica,  si  occupa prevalentemente di critica letteraria e d’arte con profili, articoli e monografie di autori e artisti contemporanei. Ha curato la stesura di antologie e repertori d’arte. Scrive su riviste del settore, di cui ha anche cura-to la pagina culturale. Vincitore di vari premi na-zionali, tra cui nel 2011 il Città di Santa Marghe-rita Ligure per l’inedito, le sue liriche sono state inserite in repertori di poesia contemporanea. Ap-prezzato poeta, Michele Miano è anche promoto-re di iniziative culturali e premi di poesia.  Sull’attività di  Miano, hanno parlato tra i tanti, Bruno Maier, Franco Lanza, Giovanni Cristini, Sabino d’Acunto, Giulio Palumbo, Pietro Mirabi-le, Liliano Lanzi, Daniela Monreale, Alessandro Mancuso, Davide Foschi, Nicla Morletti.



GIUDIZI CRITICI

Una poesia delicata, di oggetti minimali che tendono all’assoluto, partendo da un punto di os-servazione assolutamente naturale, impregnato di sensazioni gravide. La distribuzione delle parole nei versi di Michele Miano è centellinata, ponde-rata, sì  da affidare all’interpunzione il respiro delle pause, dei silenzi tra un quadro e l’altro. I temi lievi e profondi colpiscono in battute imma-ginifiche d’impatto, aprendo squarci di visioni problematiche, d’interrogativi in sospeso
Alessandro Mancuso

Una poetica che spazia dall’esistenziale al tra-scendentale e nella spontanea manifestazione del pensiero, senza elucubrazioni, investe l’umano e il divino penetrando realtà e fenomeni, ora con dolcezza ed ora con attenzione, ora con sottile malinconia ed ora con serena fiducia.
Nicla Morletti


Dai suoi versi emerge una forte sensibilità per la natura che si traduce in immagini molto fre-sche, leggere e intrise di una palpabile malinco-nia. C'è come una simbiosi tra umanità e natura, con qualche eco leopardiana "naufragare in que-sto mare" di Leopardi - "annegare in un mare di stelle" della  poesia di Michele Miano, una "soli-darietà" tra voci umane e voci del creato, che si volge in canto dolente, ma anche appassionata-mente legato alla vita,   aperto al richiamo della speranza ("una vita che si desta").  Il suo stile è molto semplice, scorrevole, si vede che sgorga direttamente dal cuore.
Daniela Monreale

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