Poesia "L'equilibrio esistenziale" di Rodolfo Vettorello - POESIA

Vai ai contenuti

Menu principale:

Poesia "L'equilibrio esistenziale" di Rodolfo Vettorello

Premio "L'Incontro"

L’EQUILIBRIO ESISTENZIALE

Fatico a mantenere l’equilibrio;
troppo sottile il filo teso
tra un albero ed un altro
ed il terreno
così distante e la paura è folle
d’un volo senza rete.
Mi ha levigato il tempo,
come una pietra dentro la corrente.
Ho assunto forme
più morbide e rotonde e la pazienza
mi ha reso tollerante e remissivo.
Eppure intorno a me non c’è più niente
che meriti attenzione,
così fatico tanto ad impedire
che inaridisca il cuore.
Così, quando mi ostacola il passaggio,
la tua protervia ed il tuo passo assurdo,
mi sento male e cerco di resistere.
Elaboro un sorriso faticoso
ed uno sguardo morbido e amicale.
Per non lasciarmi andare
mi affido a strategie sperimentate
e mentre cedo il passo all’avvocato,
protervo ed arrogante,
sorrido all’imbecille e all’ignorante
e lascio fare
come si fosse a un’assemblea condominiale.
E’ un equilibrio instabile che dura
da che son nato.
Mi affanno a mantenerlo,
mi esercito e resisto e mi affatico,
ma è troppo esiguo il filo su cui stare.


La poesia L'equilibrio esistenziale di Rodolfo Vettorello ha vinto la XVIIIa edizione del Premio "L'Incontro", Sez. A, con la seguente motivazione:

“Lo sguardo lucido, disincantato e ironico del poeta, snobbando il cinismo acritico che solitamente aiuta le umane genti a percorrere i quotidiani destini del nostro mondo, sceglie necessariamente un pendio più dolce, benché non meno efficace e non meno irridente per salvarsi la vita dalla fisiologica dose di sciocchezza del paesaggio impervio in cui è costretto a caracollare.”




Torna ai contenuti | Torna al menu