Poesia di Giorgia Spurio - POESIA

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Poesia di Giorgia Spurio

Premio "L'Incontro"




SENZA ASILO

Che il mare fosse distesa
nera, come le piume che hanno gli angeli
caduti dove il petrolio macchia la Terra.
Che il mare fosse orfano,
un dio bisognoso d'amore
trasformato in bulimico essere di bisogno...
Che le barche naufragassero...
e le lenzuola strappate erano coperte
per coprire le ossa dalle bufere.
- Io tutto questo non lo sapevo -
Mia madre mi stringeva,
cantava senza voler far scorgere pianti,
e ninne nanne accompagnavano
le speranze di noi, profughi senza casa.
Il mio cuore batteva,
e la paura era metamorfosi d'ansie e timori,
fobie che cavalcavano tempeste
e le stelle erano nel gelo del cielo.
- Mamma... -
Dissi, quando chiuse gli occhi,
fra le sue braccia.
- Mamma... -
Dissi, quando smise di cantare,
nenie per le mie attese.
E la sabbia finalmente ci accolse, con diffidenza e premura.
E la spuma era bianca,
inerme come le sue mani
d'ambra dipinte,
bianca...
come la neve che io non avevo mai visto.



* * *





La poesia Senza asilo
ha vinto la XVIa edizione del Premio Editoriale "L'Incontro", Sez. A, con la seguente motivazione:

"Musicalità notevole, con richiami anaforici e riprese d'effetto sia sonoro che di incisività contenutistica, garantiscono a questa delicata lirica una pronta presa sul lettore. Affrancati da ogni facile retorica, i versi tratteggia-no una condizione esistenziale con cui siamo nostro malgrado costretti a fa-re i conti quotidianamente, per scoprire come in uno specchio le osservazio-ni infantili di piccoli particolari del dolore di un'umanità che vorremmo lon-tana, e non è."



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