Poesia di Luisa Medda - POESIA

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Poesia di Luisa Medda

Premio "L'Incontro"



Poesia vincitrice della XIVa Edizione del Premio Editoriale "L'Incontro" - SEZIONE A - Anno 2009
con la seguente motivazione:

"La fuoriuscita dalla finitezza del reale è ben descritta nella condizione di grazia onirica che consente al poeta di saggiare segmenti di assoluto, nella liberazione dallo status corporeo e limitante. La scelta dei termini e dei tratti poetici, che suggeriscono la levità, sono bene armonizzati alla musicale leggiadria di una danza che oltrepassa i confini della fisicità ."




ESSENZA


Una notte nel sogno una danza mi avvinse,
portandomi con sé in altre dimensioni,
mi regalò nel cuore e nel corpo,
dolci sensazioni di magia.
Battito d'ali, carezza di vento, soffio di vita,
mi accolsero con loro
portandomi all'origine della mia Anima
ai vertici della mia stessa forma di donna.
Mi liberai della materia e nell'essenza mi immersi.
Chi mi osservava non poteva vedermi, la musica della vita,
i suoni ancestrali mi conducevano là dove il mio stesso essere,
aveva sempre anelato ad arrivare,
nel ritmo stesso della vita,
nella fusione del tutto.
Mi liberai dei pensieri e di tutto ciò che non era libertà
e mi lasciai condurre per mano dal ritmo della danza,
dalla voce della musica,
e finalmente fui me stessa.
Il mio corpo si muoveva sinuoso nell'aria,
oramai il mio non era più corpo, ma essenza, anima
e il sole luminoso poteva riflettersi in esso,
danzando nel cielo
e domandai a me stessa se quello non era pur il vero,
ciò che io volevo essere,
la mia essenza e non le incrostazioni del corpo fasullo,
la menzogna del non essere.
La danza fu rivelatrice, il sogno non era più tale,
tutto aveva perso la sua identità nella materia
io ero libera.

Luisa Medda
                 



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