Poesia di Maria Teresa Zara - POESIA

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Poesia di Maria Teresa Zara

Premio "L'Incontro"


Poesia vincitrice della X Edizione del Premio Editoriale "L'Incontro" - SEZIONE A - Anno 2005




MELISENDA E TRISTANO
di Maria Teresa Zara



Melisenda
La mia bella, tu oggi mi dici
se m’incanto e parlo di sogni.
All’alba del giorno ho sognato Trieste,
vedevo smagata coste di luce
i monti di brullo torpore azzurro.
Oggi lo so, che parlava il poeta
se ti sorridevo e dicevo e dico
dei sogni dell’alba.
E tu tenero oggi mi guardi
se parlo così.
E tu la nuca mi tocchi rapito.
Altri giammai ha bevuto i miei sogni
la luce, il vago tumulto del cuore.
E’ andata così, ma oggi lo so
che bella non ero, seppure così
tu mi vedi se vagare mi lasci
la voce del cuore.
Tristano
Ti voglio vedere leggera
ti voglio vedere nuotare
nel mare profondo di luce
(ancora sei nuda d’acqua salata)
mia bella che vieni e colmi la notte
del mio sconforto.
Mia bella di mani bucate
screpolate di fatiche di donna.
Mia bella che sogni la luce
e pieghi le spalle ti chiudi
alla voce cialtrona.
Melisenda
Amore giunto tardivo e struggente
ti parlo e ascolti parole di perla
poesie che chiudono ansie remote
nuovi sospiri.
Tu dolce mentre la mano mi cerchi
sorridi e mi guardi sperduto.
Pure sopporti sconforti notturni
sciami di voci in fuga oltre la vita.
Solo quel sogno dell’alba fermare
ti posso sulla tua fronte accaldata.
Tristano
Mi basta, mi basta un’ora di luce
se ti si scioglie lo scialle dei fiori.
Amo quel ricciolo caldo che copre
la nuca di pane.
Amo quel bianco sorriso di bimba
spaurita.
Amo anche la fine che t’accompagna
il passaggio.

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