Poesie di Roberta Fabbri - POESIA

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Poesie di Roberta Fabbri

Premio "L'Incontro"
libro Poesie a Carlo


ALCUNE POESIE TRATTE DALLA SILLOGE “POESIE A CARLO”  DI ROBERTA FABBRI

VINCITRICE DELLA SEZIONE B  DEL PREMIO EDITORIALE “L’INCONTRO 2007” – XII EDIZIONE





Impastato di polvere
t’appoggi
a un respiro d’oriente
sul mio collo.
Poi accendi la tv:
“Se ho fatto sei
al superenalotto
ti porto via da qui,
ti porto al caldo”.
Ma sei già fuoco:
come giallo tarassaco
risplende
acceso tra i detriti d’un cantiere


Tutta la vita sopra a un’altalena,
coi piedi che non toccano mai il cielo.
A mezz’aria, in una parabola monca,
tra infinito e infinito.
Ma ho volato, però, tutta la vita.
Un volo basso di gallina, certo,
ma ho volato.
Su un mondo di gramigne
e torri di formiche, non di più,
ma ho comunque volato, sempre.
E che mi ha spinto,
l’unico,
sei tu. Segretamente stanco.


Alto su me
in un cielo messicano
che solo il duro cactus contrasta
ti sdegno e t’apro fiori enormi.
Arsa, la mano di spine
all’umido della tua bocca.
All’azzurro illimite del tuo esserci.


Dormi nell’afa di luglio
il tuo giorno di riposo.
I miei occhi come mosche
ti camminano al miele,
all’odore del sole che non ti lascia.
Nemmeno lui.
Siamo tutti ladri,
api a succhiarti l’amore.
E sei solo un uomo,
con le mani piccole, di fanciulla.


Amami che la notte
ci sta venendo addosso
inattesa e drammatica
notizia di disgrazia.
La notte inferocita
pressa i vetri e le porte
e al galoppo c’invade
informe massa gigantesca
e cieca.
Amami che l’amore
in questo oceano muto
ci salvi dalle nostre nudità.


Fanciullo ingordo
nell’azzurro seno
ridi il tuo giorno
di latte e d’erbe.
Una gemma
ti apre.
Il mio tempo si chiude
nella breve rosa
del tuo bacio.

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