Poesia - Silvana Copperi - POESIA

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Poesia - Silvana Copperi

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Silvana Copperi è nata a Torino dove vive ed opera. Dal 1993 fa parte del gruppo attivo della "Associazione Culturale Due Fiumi" e del Comitato di Redazione del periodico culturale "Corrente Alternata".
Scrive poesie e racconti e partecipa alle performance poetico teatrali che l'associazione di cui fa parte presenta a Torino e dintorni.

Ha finora pubblicato:

  • CONTRASTI - Laura Rangoni Editore - (poesie)1995

  • L'ALTRA META' DEL CIELO - Ibiskos Editrice (poesie) - 1996

  • IO NON HO NOME PER INCANTARE I TUOI OCCHI - Book Editore (poesie) – 1998


E' presente in numerose pubblicazioni con poesie e racconti.
Da segnalare in particolare la sua partecipazione alle antologie:

  • IL DOLCE RUMORE DELLA VITA - Ellin Selae - 1994

  • A COSA SERVONO GLI ANGELI - Ellin Selae - 1995

  • REALTA' & POESIA - Cronache Italiane - 1997

  • PAROLE E FORME DI FINE MILLENIO - Edizioni Ippogrifo - 1997

AUTORI DEL NOSTRO TEMPO - Arci – 1999

Il suo primo libro Contrasti è stato edito quale 1° premio al Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa "Anaïs Nin" 1995 con la seguente motivazione:
"Si evince in queste liriche una profonda compartecipazione dell'Autrice con il reale, sofferente universo umano, così ricco di potenzialità, ma anche così problematico. I contrasti sono parte della nostra natura, bisogna riconoscerli, accettarli, imparare a superarli. Questa breve silloge, così armonicamente compiuta in se stessa, così stilisticamente equilibrata, merita il riconoscimento della critica. Ad essa si assegna il premio con pubblicazione dell'opera."





L'ultima sua silloge: Io non ho nome per incantare i tuoi occhi ha vinto il 2° premio al Concorso Letterario Nazionale "Città di Pinerolo" 1999 con la seguente motivazione:
"Vi è una ricerca accurata, una dedizione ammirevole nella poesia di Copperi. Ella cattura pazientemente e con pochi versi le suggestioni, le immagini e i pensieri complessi che si mescolano tra loro. Ricca di contenuti, è come un raggio di sole riflesso da una superficie levigata: questi versi formano l'oggetto riflettente, evitando che si disperda la luce di una poetica chiara, solare, intensa. Inoltre, gioca con le parole, l'autrice, assume persino aspetti spiritosi concedendosi salutari pause prima di tornare alla profondità della tematica principale".

Di lei Giulio Panzani ha scritto:
... l'autrice recepisce quanto basta a sentirsi viva, partecipe di ciò che la circonda, custode di emozioni oramai incontaminabili ed efficacemente racchiuse in quei bozzetti accattivanti. Sono versi le cui scansioni stimolano una percettività che evoca, di volta in volta, le stesse ragioni che hanno determinato l'impulso espressivo, accomunando così la Copperi, di pagina in pagina, a chiunque possa e voglia recepirne il segno... ma c'è anche una forza non solo descrittiva nell'evolversi continuo del verso, che attrae per la sua perentorietà di scelte che non accettano compromessi...
   

Questa la poesia che ha dato il nome alla silloge:

IO NON HO NOME PER INCANTARE I TUOI OCCHI

E volare da un fauno all'altro
sopra cieli di seta
da foglie incartati
Fitto fra i rami
il profumo degli elfi
Il mio nome
è un sentiero nei boschi
ma io non ho nome
per incantare i tuoi occhi


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